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— 17 Pratico · Diagnosi

Infiltrazioni d'acqua dalle finestre. Cause e soluzioni reali.

Quando piove e l'acqua entra in casa, il problema è sempre uno di quattro. La diagnosi corretta evita di spendere male e risolve definitivamente. Test, soluzioni, costi reali.

AGGIORNATO · maggio 2026 · 1500 parole · 6 min di lettura · Verificato dal team tecnico
Infiltrazioni d'acqua dalle finestre.
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Le 4 cause più comuni di infiltrazioni

Quando piove e l'acqua entra dalla finestra, il problema è sempre uno di questi quattro. La diagnosi corretta evita di spendere male, perché ogni causa si risolve in modo diverso.

Causa 1 — Sigillature esterne deteriorate (60% dei casi). Il silicone applicato all'esterno tra finestra e muratura ha vita utile 8-12 anni. Si secca, si stacca, lascia microfessure. L'acqua battente entra a poca pressione. Soluzione: rifare le sigillature con silicone neutro o ibrido di qualità. Costo modesto.

Causa 2 — Davanzale o gocciolatoio mal progettato (15%). Se il davanzale esterno è piatto o pendente verso l'interno, l'acqua scivola verso l'infisso invece che verso l'esterno. Soluzione: rifare il davanzale con pendenza corretta verso fuori, aggiungere gocciolatoio. Intervento medio.

Causa 3 — Guarnizioni interne logorate (15%). Le guarnizioni in EPDM o TPE perdono elasticità in 15-25 anni. Non chiudono più ermeticamente. L'acqua spinta dal vento entra attraverso il giunto anta-telaio. Soluzione: sostituire le guarnizioni. Costo basso.

Causa 4 — Posa scadente originaria (10%). Se la finestra non era stata posata bene quando installata (niente sigillature perimetrali interne, schiume non specifiche), l'acqua entra dal giunto muro-finestra. Soluzione: smontaggio e ripose qualificata UNI 11673. Intervento più impegnativo.

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Diagnosi: dove arriva l'acqua davvero

Prima di intervenire, capire da dove entra l'acqua. Le tracce raccontano molto:

  • Macchie sotto il davanzale interno: tipicamente sigillature esterne o davanzale.
  • Macchie sui lati del telaio: sigillature perimetrali, oppure micro-fessure sui giunti d'angolo del telaio stesso.
  • Acqua nella vasca interna del telaio (spesso visibile aprendo la finestra): guarnizioni anta-telaio, oppure foro di scarico (drenaggio) ostruito.
  • Macchie sul muro a un metro di distanza dalla finestra: di solito non è la finestra, ma un problema strutturale del muro stesso (intonaco, fughe esterne).
  • Solo con vento forte: pressione del vento che spinge acqua attraverso microfessure. Indicativo di sigillature al limite della tenuta.
— Test pratico

Versare acqua dall'esterno con annaffiatoio a doccia su zone specifiche e osservare dall'interno. Sigillature alto: macchia comparsa? Lati: stessa cosa. È un test artigianale ma efficacissimo per localizzare.

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Sigillature esterne: il colpevole nel 60% dei casi

La sigillatura esterna tra finestra e muratura è la prima barriera contro l'acqua. È un cordone di silicone (o sigillante poliuretanico, o sigillante MS-polymer) applicato sul giunto perimetrale.

Vita utile reale: 8-12 anni in piena esposizione (sole + pioggia + escursioni termiche). 15-20 anni in zone protette (sotto a sporgenze del tetto). Dopo si screpola e perde adesione.

Il rifacimento è un intervento standard: rimozione della vecchia sigillatura, pulizia della superficie, applicazione del nuovo cordone con pistola. Tempo 30-45 minuti per finestra. Materiali: silicone neutro per esterno (Soudal, Bostik, Mapei), assolutamente NO acetico (rovina il PVC e l'alluminio).

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Guarnizioni interne: facile da risolvere

Le guarnizioni perimetrali interne (sull'anta) sono fondamentali per la tenuta acustica e termica, e in caso di pressione del vento anche per la tenuta acqua. Si sostituiscono facilmente.

Verifica visiva: se schiacci la guarnizione tra le dita e non torna indietro elastica, è da cambiare. Se si è schiacciata in una zona (es. dove batte la maniglia), ha perso la sua funzione lungo tutto il perimetro.

La sostituzione è un intervento da 60-90 minuti per finestra. Costo modesto, lo facciamo regolarmente. Lo step prima del cambio finestra: spesso risolve il problema senza sostituire l'infisso.

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Davanzale e gocciolatoio: dettaglio chiave

Il davanzale esterno deve essere pendente verso fuori (almeno 5-7°) e avere un gocciolatoio: un piccolo solco o profilo sotto il bordo, che impedisce all'acqua di tornare indietro per capillarità.

Davanzali piatti, danneggiati o senza gocciolatoio sono uno dei colpevoli più frequenti delle infiltrazioni in costruzioni anni '60-'80. La rimozione e il rifacimento è intervento medio: necessita carpentiere o muratore in collaborazione con noi.

Materiali per davanzali esterni nuovi: pietra naturale (granito, serizzo, beola — durano 50+ anni), marmo (più economico ma più fragile), alluminio (moderno, profili pre-formati con gocciolatoio integrato), conglomerato cementizio (economico ma soggetto a crepe nel tempo).

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Quando il problema è la posa stessa

Se le sigillature sono ok, le guarnizioni sono nuove, il davanzale è funzionale, ma l'acqua entra ancora — è probabile che il problema sia la posa originaria. Tipicamente in serramenti installati prima del 2010 con metodi tradizionali (schiuma economica + silicone esterno, niente nastri sigillanti perimetrali).

L'intervento è più impegnativo: smontaggio del serramento, pulizia perimetrale, riposa qualificata UNI 11673 con nastri pre-compressi e schiume specifiche. Costo medio per finestra: simile a una sostituzione completa, perché la manodopera è quasi la stessa.

In molti casi, se il serramento ha più di 20 anni, conviene sostituire anziché ripose: nuove finestre con posa qualificata risolvono il problema definitivamente e si beneficia dell'ecobonus 50%.

In sintesi

Acqua che entra dalla tua finestra?

Sopralluogo gratuito anche per diagnosi infiltrazioni: facciamo i test, identifichiamo la causa, ti diciamo cosa serve davvero. Spesso la soluzione è semplice e non richiede sostituzione.

— FAQ Domande veloci

Le risposte brevi.

01 Si può risolvere l'infiltrazione senza cambiare la finestra?
Nel 70% dei casi sì, con interventi mirati su sigillature esterne, guarnizioni o gocciolatoi. Se l'infiltrazione è dovuta a posa errata originaria, serve riposare il serramento (intervento più impegnativo, simile a sostituzione).
02 Quanto durano le sigillature esterne?
8-12 anni in piena esposizione, 15-20 anni in zone protette. Vanno controllate visivamente almeno ogni 5 anni.
03 Posso fare il rifacimento sigillature da solo?
Tecnicamente sì, è un fai-da-te non difficile. Pratico: serve silicone giusto (neutro NON acetico), pulizia accurata, applicazione con pistola corretta. Errori comuni: silicone sbagliato che rovina il PVC, applicazione su superficie non pulita che non aderisce.
04 Con la garanzia decennale della posa siete coperti?
Sì. Se posiamo noi un serramento e in 10 anni emergono infiltrazioni dovute alla posa, torniamo gratis a sistemare. È la ragione per cui investiamo in posa qualificata.
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